Obama community organizer

Come evidenziato sul sito della sua Fondazione, Barack Obama ha lavorato tre anni come community organizer a Chicago, un’esperienza che ha influenzato profondamente la sua formazione umana e politica.

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Nella sua biografia “I sogni di mio padre“ racconta come, dopo gli studi all’università di Harvard, decise di partecipare a un training di 10 giorni a Los Angeles organizzato dall’Industrial Areas Foundation, e l'andamento del suo primo colloquio di lavoro da organizer.

“Quindi,” disse Martin tamponando la macchia con un tovagliolo di carta, “perché qualcuno delle Hawaii vuole fare il community organizer?”

Mi sedetti e gli raccontai qualcosa di me.

“Mmmm”, annuì mentre prendeva note su un blocco pieno di linguette, “devi essere arrabbiato per qualcosa”.

“Che intendi?”

Scrollò le spalle. “Non so cosa esattamente. Ma qualcosa. Non fraintendermi, la rabbia è un requisito di questo lavoro. L’unica ragione per la quale qualcuno decide di diventare un organizer. Le persone adattate trovano lavori più rilassanti”.

A conclusione della sua esperienza come direttore del Developing Communities Project di Chicago, Obama scrisse un saggio sulla rivista Illinois Issues intitolato “Why Organize? Problems and Promise in the Inner City“.

L’organizing parte dalla premessa che 1) i problemi che devono affrontare le comunità dei quartieri poveri non sono una conseguenza della mancanza di soluzioni efficaci, ma della mancanza di potere per implementare queste soluzioni; 2) che l’unico modo per le comunità di costruire potere di lungo periodo è organizzando le persone e il denaro intorno a una visione comune; e 3) che un’organizzazione praticabile può essere conseguita se una leadership indigena a base allargata – e non uno o due leader carismatici – può unire insieme i diversi interessi delle proprie organizzazioni locali. Questo significa portare chiese, associazioni di quartiere, gruppi di genitori e ogni altra organizzazione in una data comunità a pagare le rette, assoldare organizers, fare ricerca, sviluppare la leadership, tenere riunioni e campagne educative, e iniziare a architettare piani su un’insieme di questioni – lavoro, scuola, criminalità, etc. Una volta che questo veicolo è stato formato, detiene il potere per rendere i politici, la burocrazia e le aziende più responsabili verso i bisogni della comunità.

Per questo suo trascorso è stato più volte etichettato dai repubblicani come un pericoloso “radicale”. Newt Gingrich in campagna elettorale ha accusato Obama di «non saper tracciare la differenza tra la Dichiarazione di Indipendenza americana e gli scritti di Saul Alinsky».

L'esperienza come community organizer ha profondamente influenzato il suo modo di fare politica e anche il suo stile comunicativo. Ha voluto chiamare la sua organizzazione di mobilitazione elettorale "Organizing for America" (poi divenuta Organizing for Action) e fino all'ultimo suo discorso da presidente, ha richiamato il suo passato da community organizer per definire la sua visione della politica. 

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