6. Comunità

Nel community organizing la comunità non è un luogo astratto e ideale, e neanche un obiettivo da raggiungere alla fine. La comunità è composta dei luoghi dove le persone si incontrano e socializzano già. I community organizer chiamano questi luoghi "organizzazioni àncora", perché ancora le persone al territorio dove vivono, e le une alle altre. Sono le scuole, le chiese e gli altri luoghi di culto, i centri sportivi, le associazioni di quartiere, etc. 

I community organizer chiamano questi luoghi anche "istituzioni di mediazione", in quanto mediano le differenze, portano insieme persone provenienti da appartenenze sociali, culturali, economiche e politiche diverse. In Italia si usa il termine di "corpi intermedi", per definire la loro collocazione a metà tra stato e società civile.

Dopo l'ascolto iniziale interno a una singola organizzazione e la creazione di un team al suo interno, il passo successivo è creare relazioni con altre realtà del territorio (mappatura del quartiere). 

L'ascolto del territorio viene fatto attraverso:

  • incontri relazionali
  • incontri di gruppo nella forma di assemblee di quartiere e conversazioni nelle case

In questo tipo di incontri, oltre agli usuali obiettivi degli incontri relazionali, occorre creare una mappa di:

  • attori chiave del territorio (organizzazioni àncora, associazioni, servizi, attività imprenditoriali)
  • leader riconosciuti
  • temi più sentiti

"Quando la gente mi chiede cosa serve per fare una città attraente, si aspettano che io risponda che ci vuole un grande sindaco, grandi investimenti tecnologici, ecc. Io invece resto convinto che servono innanzitutto delle organizzazioni attraenti, cioè una società civile ben organizzata.
Lo so, le vecchie organizzazioni non hanno il lustro delle app, dei network, delle mobilitazioni ma, quando sono ben costruite, offrono ai loro membri la possibilità di conquistare un potere vero e di avere un impatto duraturo. Purtroppo oggi viviamo in una epoca in cui assistiamo al fallimento, al declino di tante organizzazioni, di tanti enti intermedi. Eppure non si può che ripartire da lì".

Michael Gecan, co-direttore dell'Industrial Areas Foundation

Argomenti trattati:

  • Il ciclo dell’organizing
  • Identificare gli attori della comunità
  • Uscire fuori dalla propria “zona di comodità”
  • Organizzare assemblee di quartiere e conversazioni “intorno al tavolo da cucina”
  • Come facilitare una discussione fruttuosa