Principi

Apartitici

L'industrial Areas Foundation è non ideologica e strettamente apartitica, ma orgogliosamente pubblica e persistentemente politica.
Dallas Area Interfaith, "Chi siamo"

L'industrial Areas Foundation mantiene una posizione strettamente apartitica così da poter lavorare con persone di destra e di sinistra, e tutto quello che sta nel mezzo.
Charles Dobson, "A Guide to Community Organizing", 2002

Autofinanziamento

Crediamo nelle quote. Crediamo nel pagare a modo nostro. Non sollecitiamo né accettiamo soldi pubblici per le nostre organizzazioni. Senza indipendenza economica non c’è vera indipendenza politica.
Industrial Areas Foundation, Standing for the Whole, 1990

La gente, non importa quanto povera, ha sempre trovato il modo di pagare per quello che riteneva avesse veramente valore. E quando hanno pagato con i propri soldi sudati, non i soldi del governo o di una fondazione, ne sono divenuti proprietari. E la proprietà - di una casa, una congregazione, un'organizzazione, una nazione - incoraggia la partecipazione, la responsabilità e l'impegno.
Michael Gecan, “Going Public. An Organizer’s Guide to Citizen Action”, Anchor Books, 2004, p. 10

Compromesso e conflitto

Accettiamo la tensione, l’emozione, il conflitto, e l’incertezza che fanno parte della vita pubblica. Siamo preparati a discutere, ascoltare, rivedere i nostri punti di vista, e fare compromessi in cambio del rispetto e della volontà di arrivare a un compromesso da parte di chi detiene il potere. Quello che ci interessa non è il consenso, ma la partecipazione alla dinamica continua della controversia, risoluzione e cambiamento. Non vogliamo dominare. Non vogliamo essere il tutto. Vogliamo e insisteremo per essere riconosciuti come una parte vitale di esso, capaci quanto gli altri di rappresentarlo.
Industrial Areas Foundation, "Standing for the Whole", 1990

Fra mondo-come-è e mondo-come-dovrebbe-essere

Come organizzatore parto da dove è il mondo, così come è, non da dove mi piacerebbe che fosse. Il fatto che accettiamo il mondo così come è non indebolisce in alcun modo il nostro desiderio di cambiarlo in ciò che crediamo debba essere - è necessario iniziare dal mondo, così come è, se vogliamo cambiarlo in ciò che pensiamo dovrebbe essere.
Saul Alinsky, Rules for Radicals, 1971, XIX

La tensione tra il mondo-come-è e il mondo-come-dovrebbe-essere non è un problema che deve essere risolto, è la condizione umana. Abbracciare questa tensione è il nostro destino spirituale. L’interesse per il mondo come dovrebbe essere separato dalla capacità di analisi e azione nel mondo come è marginalizza e sentimentalizza la moralità e l’etica.
Edward T. Chambers, “Being Triggers Action”, Acta publications, 2009, p. 24

Interesse personale

La parola interesse è una combinazione di due parole latine, inter, che significa “tra”, e esse, che significa “essere”. I nostri interessi non risiedono dentro di noi ma tra di noi, tra le nostre relazioni con gli altri.
Edward T. Chambers, “Being triggers action”, Acta publications, 2009, p. 25

Leader

Un leader è anzitutto una persona che ha un seguito, nel senso che se chiama altre persone queste vengono. Non deve essere una persona potente o nota. Anche una donna che riesce a crescere da sola 6 figli per noi è una leader.

Ojeda Hall, lead organizer di Baltimora

Diamo valore a leader che non sono “naturali”, che hanno difficoltà a parlare, persone senza battute pronte per i media. Crediamo che nessun singolo leader sia necessario, ma una collettività di leader. (...) Creare il contesto per lo sviluppo di leader è il nostro lavoro centrale.

Industrial Areas Foundation, Standing for the Whole, 1990

Legge di ferro

Crediamo in quello che noi chiamiamo la legge di ferro: mai fare per gli altri quello che possono fare per se stessi. La legge di ferro implica che la forma più preziosa e durevole di sviluppo - intellettuale, sociale, politico - è lo sviluppo che la gente sceglie liberamente e possiede pienamente.
Cynthia Perry, “IAF: 50 years. Organizing for change”, Industrial Areas Foundation, 1990, p. 17  

Organizzazione relazionale

Mentre la maggior parte delle organizzazioni politiche possono essere caratterizzate come mobilitazioni su campagne, la IAF ha sviluppato una strategia alternativa per costruire l'azione cooperativa, chiamata organizzazione relazionale. All'opposto della mobilitazione su un insieme di questioni predeterminate, la IAF riunisce prima i residenti per discutere i bisogni della loro comunità e per trovare un terreno comune di azione.
Mark Warren, "Dry Bones Rattling. Community Organizing to Revitalize American Democracy", Princeton University Press, 2001

L’approccio della IAF è spesso chiamato “organizzazione relazionale” perché gli organizer spendono molto tempo a insegnare ai leader come costruire relazioni all’interno e tra le organizzazioni. Per creare relazioni tra organizzazioni la IAF tenta di sviluppare legami personali forti tra persone di organizzazioni diverse, così come etnie diverse e diversa estrazione sociale. Per fare questo porta leader di differenti organizzazioni in piccoli gruppi dove condividono le loro storie personali e sono coinvolti in un ascolto profondo. Le persone sono incoraggiate a parlare delle esperienze profonde che hanno dato forma alla loro vita. Questo processo non è un veloce preambolo prima di tornare a “parlare delle cose importanti”. La condivisione delle esperienze di vita crea un legame intimo tra persone diverse, e la fiducia necessaria per la cooperazione tra gruppi.
Charles Dobson, A Guide to Community Organizing, 2002

Ci sono due modi di agire nel mondo-come-è. Uno è focalizzato sulle funzioni e l'altro è relazionale. L'approccio relazionale utilizza tutti i sensi, mentre quello funzionale spesso rimane nella testa. Costruire relazioni per l'azione è in definitiva più potente, di lunga durata, e soddisfacente che svolgere funzioni.
Edward T. Chambers, “The power of relational action”, Acta publications, 2009, p. 12-13

Potere

Il potere è semplicemente la capacità di agire efficacemente con gli altri nel mondo-come-è per renderlo di più il mondo-come-potrebbe-essere.
 
È per questo che quando siamo chiamati da un leader religioso o di quartiere di una città, gli diciamo che non verremo per risolvere un problema abitativo o educativo o salariale. No, diciamo che tenteremo di risolvere un problema più fondamentale: un problema di potere.
 
Il potere distaccato dall'amore conduce alla tirannia. L'amore distaccato dal potere è semplice sentimentalismo.
Arnie Graf, “Some universals to think about for training and evaluation”, email message to staff
 
“Il potere tende a corrompere”, disse Lord Acton, e poche persone vogliono apparire affamate di potere e corrotte. Quello che dobbiamo realizzare è che anche l’impotenza corrompe, forse in modo più pervasivo del potere. Questo approccio riconosce che il problema della povertà è più che la mancanza di un salario sufficiente. E’ un peso schiacciante sull’anima. E proprio perché questa pressione è così deformante per lo spirito umano, che i poveri vedono spesso se stessi come incapaci di partecipare nella vita della cultura civica e della comunità politica.
 
Quando parli con una persona qualsiasi devi confrontarti con cliché, un insieme di risposte superficiali e stereotipate, e una generale mancanza di informazione. (...) La cosa che non è chiara a organizzatori, missionari, educatori, o a qualsiasi estraneo, è semplicemente che se le persone sentono di non avere il potere di cambiare una situazione negativa, allora non pensano a come farlo.  

Relazioni pubbliche ≠ relazioni private

Il pubblico e il privato sono sempre in tensione dentro di noi. La chiave è nell'imparare a non mischiarli impropriamente - a mantenere limiti e confini.
La vita privata risponde soprattutto ai bisogni personali delle persone coinvolte. Aspettarsi questi ideali di soddisfazione nelle relazioni pubbliche è fuorviante e sbagliato. Le relazioni pubbliche non implicano lealtà privata incondizionata ma piuttosto fare e mantenere promesse pubbliche, prendere iniziativa, fare compromessi, e responsabilità.
Quello di cui le persone hanno bisogno nella vita pubblica è essere rispettate, che è simile a, ma differente da, piacere.
Edward T. Chambers, "Roots for Radicals. Organizing for Power, Action and Justice", Continuum, 2005, pp 73-4

Il problema è che coloro che ci hanno aiutato a imparare le lezioni della vita privata - i nostri genitori, i nostri insegnanti, il nostro clero - vogliono convincerci che la vita privata è la vita più importante, che "la famiglia è tutto ciò che conta", che non c'è "niente che tu possa fare" e che l'unica cosa di cui dobbiamo preoccuparci è ottenere un lavoro e crescere la nostra famiglia.
Ma la vita pubblica è per molti versi ancora più importante che la nostra vita privata, perché è nella vita pubblica che troviamo la missione o lo scopo che ci è stato dato dal nostro creatore. Dobbiamo uscire dei nostri modelli infantili, al fine di scoprire chi siamo veramente in relazione agli altri e in relazione con il mondo.
Edward T. Chambers, “Action Creates Public Life”, Acta publications, 2010

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