Diario da Milwaukee: La cosa più radicale che insegniamo

 Kathleen Patròn, community organizer di Common Ground

Siamo nel collegio di sole donne Alverno creato da un ordine religioso di suore nel 1887. Tutti gli ingredienti per apparire come un luogo tradizionalista. E’ l’opposto. Non ci sono voti alla fine dell’anno né per gli esami. Le allieve sono chiamate a valutare gli insegnanti e i programmi attraverso discussioni aperte. Solo il 30% delle allieve è cattolico, il resto di altre fedi o non credente. Ci sono organizzazioni sia degli insegnanti che delle allieve apertamente femministe. Incoraggiano la partecipazione politica. E hanno anche un corso di community organizing.

Lo insegna Kathleen a volte. La prima volta che l’ho accompagnata a una lezione, nelle presentazioni iniziali (un rito immancabile in qualsiasi riunione organizzata dalla IAF) un’allieva ci dice che da grande vuole fare la presidente degli Stati Uniti. La rivedo poi all’assemblea pubblica convocata da Common Ground lo scorso 19 ottobre e alla valutazione successiva. Giorni dopo siamo di nuovo alla sua università in attesa di un incontro con una docente. Lei vede Kathleen e si avvicina subito. “Ci sono un sacco di cose che non mi sono piaciute all’assemblea. Ero molto delusa e molte altre persone lo erano”. Kathleen la guarda in modo del tutto aperto e le chiede: “interessante. E perché?”. Lei inizia a dirle che non era riuscita a intervenire nella valutazione. Che l’uomo che la conduceva non era interessato agli input, solo a dire il suo punto di vista. Che le slide non funzionavano e non si vedevano. Che c’era troppa religione e sembrava che volesse essere imposta ai presenti, tanto che un’amica che era con lei se n’era andata.

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