Custodi di semi, custodi di comunità

Dietro la parola “grano” si nasconde la perdita di biodiversità della nostra agricoltura. In nessun posto come la Sicilia questo processo appare più chiaro. Perciasacchi, Russello, Tumminia, Maiorca, Nero delle Madonie, Timilìa, sono solo alcuni degli oltre 50 grani antichi sopravvissuti. Fino a qualche decennio fa ne esistevano almeno un centinaio. Se la metà è sopravvissuta si deve solo alla passione ostinata di alcuni agricoltori che si tramandano semi e saperi da generazioni lottando contro leggi e burocrazia. Ogni territorio, ogni altitudine, ogni terreno ha il suo grano, quello più adatto alle condizioni locali. L’agricoltura industriale lavora invece per sviluppare poche varietà di grano guidata solo dal profitto commerciale. E oggi le normative impediscono la commercializzazione dei semi antichi.

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Simenza, cumpagnia siciliana sementi contadine, che raduna 118 realtà agricole dedite alla coltivazione, lavorazione e valorizzazione dei grani antichi. Lo scorso 10 e 11 novembre si sono svolte nella splendida cornice di Novara di Sicilia le “Jurnate di Simenza”. Sono stato chiamato a parlare di come la tradizione del “community organizing” possa venire incontro a una giovane organizzazione come Simenza, un’associazione particolarmente interessante perché coniuga piccoli produttori legati al territorio, filiera del cibo, tutela della salute e della biodiversità.

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Lo chiamavano Community Organizer - #InspirationDay2016

In occasione di Inspiration Day 2016, a Together, partendo dalla difficile situazione della nostra città, e dagli archetipi del "viaggio dell'eroe" di Tor Bella Monaca ritratto nel film "Lo chiamavano Jeeg Robot", ho raccontato come attraverso il ‎Community Organizing sia possibile acquisire alcuni dei poteri necessari per migliorare Roma e la nostra comunità, pur senza essere dei supereroi.

La pagina ufficiale dell'evento.


Obama spinto ad agire sulle armi da una campagna con ricadute anche in Italia

Come scrive il Washington Post, “i sostenitori del controllo sulle armi hanno tentato di fare pressione su Obama sulle armi intelligenti. Alla fine dello scorso anno, un gruppo connesso con l’Industrial Areas Foundation, costituito da cittadini e leader religiosi, ha spedito una lettera al presidente Obama chiedendogli di raccogliere 20 milioni di dollari nella sviluppo delle armi intelligenti prima che per la sua libreria e fondazione presidenziale”.

Conferenza stampa dell’Industrial Areas Foundation di fronte alla Casa Bianca.

La campagna della IAF ha un risvolto anche italiano. La nostra Beretta infatti è, insieme alle europee Glock e SIG Sauer, tra i più grandi fornitori della polizia e dell’esercito americani, ma anche tra le più usate dalla criminalità. Due anni fa grazie all’Osservatorio permanente sulle armi leggere di Brescia una delegazione IAF guidata proprio dal vescovo Douglas Miles della Chiesa Battista di Baltimora arrivò a Brescia fin dentro gli uffici della Beretta per consegnare una lettera in cui si chiedeva un incontro ai proprietari di uno dei maggiori esportatori di armi leggere verso gli USA. La lettera è ancora senza risposta.

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A Berlino rifugiati e residenti si organizzano per fronteggiare l’emergenza. Il racconto della community organizer Christiane Schraml

Ogni giorno a Berlino arrivano fino a 500 persone. Da mesi. La città sembra essere nel caos, tra palestre scolastiche sequestrate per alloggiare tutti, file che durano giorni, e 15.000 pratiche di registrazione arretrate. LaGeSo, l’ufficio dove vengono registrati i rifugiati e ogni mese devono essere rinnovati i permessi, è il simbolo di una crisi amministrativa divenuta politica.

Un’organizzazione che tenta di unire gruppi della società civile e rifugiati, sta provando a portare le istituzioni ad affrontare la situazione. Si chiama DICO e usa il “community organizing” per creare relazioni e fiducia tra vecchi e nuovi cittadini. Hanno già ottenuto una prima vittoria con l’apertura dei tendoni riscaldati anche durante la notte per accogliere le centinaia di persone in fila, costrette fino a pochi giorni fa a passare la notte al gelo sul marciapiede.

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Rifugiati: alla linea Cameron i community organizer contrappongo un’alleanza tra cittadini e Comuni per l’accoglienza

La linea di chiusura rispetto alle politiche dell’accoglienza ai rifugiati, ribadita anche ieri dal primo ministro britannico David Cameron, ha trovato un punto debole nella mobilitazione con cui Citizens UK, l’organizzazione di community organizing del Regno Unito, ha reclutato i consigli comunali per un’accoglienza dei rifugiati siriani basata su un’alleanza tra enti locali e gruppi di cittadini.

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Quella lotta alla disuguaglianza (di potere) che unisce Papa Francesco e Obama

Barack Obama community organzier a Chicago
 
Barack Obama accogliendo Papa Francesco alla Casa bianca ha usato queste parole:
“Dai tempi in cui lavoravo nei quartieri poveri di Chicago, fino ai miei viaggi da Presidente, ho visto con i miei occhi il modo in cui, ogni giorno, comunità, preti, suore, laici cattolici sfamano gli affamati, curano i malati, danno riparo ai senza tetto, educano i nostri bambini e fortificano la fede che sostiene così tante persone”.
Il riferimento di Obama al suo impegno nei quartieri poveri di Chicago è doppiamente significativo. Perché chiama in causa la lotta alla povertà e alla diseguaglianza economica che unisce il Presidente americano all’attuale Pontefice. E perché fa riferimento al periodo della sua vita in cui Obama si è dedicato al community organizing, una tradizione di impegno sociale la cui origine è strettamente legata all’evoluzione della Chiesa cattolica negli Stati Uniti.
 

Comunità dell'acqua

Valle del fiume Simeto (Catania)
… il fiume scorre dunque è vita, il fiume ha la sua voce e io vado per ascoltarla… potrebbe continuare la sua storia nel bene e nella cattiva sorte. Possiamo noi fare qualcosa per lui? Mettendo o togliendo? Come vogliamo viverlo?
Testimonianza raccolta nell’ambito del progetto di mappatura di comunità della Valle del Simeto
L’essere umano è sempre stato attratto dall’acqua. Intorno a fiumi e oceani ha costruito gran parte delle sue città e stabilito i suoi primi insediamenti. Recenti studi sembrano dimostrare che l’attrazione verso l’acqua non sia soltanto la conseguenza evolutiva dell’adattamento all’ambiente (l’acqua come elemento per la sopravvivenza), ma sia legata anche al funzionamento del nostro cervello e alla sfera emotiva.
 
Questa invece è la storia dell’acqua come elemento di cittadinanza attiva nella provincia di Catania. Qui l’acqua è stato l’elemento che ha creato comunità, come è sempre avvenuto, ma anche occasione di riscatto contro alcuni mali storici di questa regione orientale della Sicilia.
 

Passione civile a Palermo

Quando, per non far apparire il community organizing un termine trendy per un approccio troppo yankee per funzionare nell’Italia disorganizzata e divisa, citavo Danilo Dolci e la sua distinzione tra forza-potere e violenza-dominio, mi sembrava di aver trovato una traduzione italiana convincente. Che non a caso proveniva da uno dei tentativi più innovativi di organizzare politicamente una comunità fuori dai partiti e dalle grandi organizzazioni burocratiche, in luoghi dimenticati e marginali del paese. Come la Partinico degli anni Cinquanta dove si traferì Danilo Dolci, un triestino trapiantato in Sicilia, considerato uno dei principali protagonisti del movimento della nonviolenza in Italia. Durante la sua vita, ha lavorato a strettissimo contatto con la gente e le fasce più disagiate ed oppresse della Sicilia occidentale al fine di studiare possibili leve al cambiamento e le potenzialità per un democratico riscatto sociale.

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Diario da Milwaukee: La moltiplicazione dei pani e dei pesci

Anche se le organizzazioni dell’Industrial Areas Foundation possono essere definite assolutamente laiche, e non hanno mai condotto campagne su quelli che chiamiamo “temi eticamente sensibili”, la maggior parte dei loro membri sono rappresentati da congregazioni religiose di ogni fede.

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Diario da Milwaukee: Personalizzare e polarizzare

Questa è una storia in quattro scene. Riguarda l’esercizio del potere nelle nostre città. E’ una storia su quello che con uno slogan efficace è stato definito il potere dell’1% di accaparrarsi le risorse del restante 99. Ma è anche una storia di quello che l’1% di quel 99%, se ben organizzato e attrezzato, può fare per invertire la situazione.

 Fair play è la campagna di Common Ground per decidere se i soldi pubblici devono essere investiti per un nuovo stadio di una squadra miliardaria, o per i campi sportivi delle scuole pubbliche della città

Fair play è la campagna di Common Ground per decidere se i soldi pubblici devono essere investiti per un nuovo stadio di una squadra miliardaria, o per i campi sportivi delle scuole pubbliche della città

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