Arti leggere

Le "arti leggere" sono necessarie per costruire un’organizzazione durevole basata sul potere relazionale. Le organizzazioni con i problemi organizzativi più seri - piccolo seguito, pochi fondi, organi direttivi in affanno, leader disconnessi - sono quelle che hanno tentato di costruire attivismo senza trasformare la cultura organizzativa dei loro membri. Queste organizzazioni non si muovono mai al livello più profondo dell’interesse personale e organizzativo, non attingono mai alle enormi riserve di talento e energia presenti al loro interno, e di conseguenza divengono dirigiste, precarie e esili.
Strumenti chiave per le arti leggere sono: ascolto, empatia, premurosità e rituale.

L’ascolto per comprendere gli altri: cosa pensano e cosa li preoccupa, a chi sono interessati e di chi hanno timore, a cosa danno realmente valore, cosa alimenta la loro rabbia. Siamo impediti dallo scoprire le risposte a queste domande da tre malanni comuni: fissazione organizzativa (mansioni), insicurezza personale, e non avere reale interesse.
Dall’altra parte, le persone che si sentono ascoltate diventano più aperte, creando l’opportunità per una connessione, il vero collante delle organizzazioni.

Empatia. Buoni organizzatori e buoni leader possono attraversare le differenze di razza, religione, età, sesso e storia familiare per mettersi letteralmente nei panni degli altri, vedere le cose come le vedono loro, sentire le cose come le sentono.

Premurosità significa prestare attenzione, essere rispettosi degli altri. La premurosità si manifesta in piccole cose: le sedie sono disposte bene, le informazioni visive sono pensate, le persone sono accolte, i più taciturni sono coinvolti nella discussione, i nuovi sono criticati in modo diverso dai veterani, i ruoli sono diffusi, le valutazioni sono precise e personali, le opinioni sono sollecitate, si spende tempo per aggiornate tutti delle novità, i tempi sono rispettati, compiti organizzativi sono adatti a quello che le persone necessitano per crescere, le persone sono chiamate a rispondere.

I rituali consentono a molte persone diverse di essere connesse in un evento comune con un significato centrale, e allo stesso tempo tanti significati individuali quante sono le persone presenti. Offrono un promemoria regolare di come il mondo potrebbe essere e del fatto che siamo parte di quella visione. Sostengono il processo al di là delle capacità e l’energia dei professionisti. Quello che è importante è la pratica sistematica e ripetuta. Rituali con un ritmo regolare sono più importanti di quelli spettacolari ma sporadici.

Il modo per affrontare alcuni dei problemi più pesanti dell’organizing - fondi, nuovi membri, leader, vittorie - è attraverso la parte leggera. La pratica quotidiana di queste arti costruisce legami resistenti tra le persone, creando i tendini dell’organizzazione - forti e flessibili, non soggetti a rottura sotto stress e pressione. Alla fine, la pratica di queste arti darà vita alle più potenti organizzazioni per il cambiamento, piene di leader resistenti agli attacchi, non timorosi del rischio, e dotati di un solido ottimismo.

Larry B. McNeil, “The Soft Arts of Organizing”, Social Policy, n. 17, 1995

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