A Berlino rifugiati e residenti si organizzano per fronteggiare l’emergenza. Il racconto della community organizer Christiane Schraml

Ogni giorno a Berlino arrivano fino a 500 persone. Da mesi. La città sembra essere nel caos, tra palestre scolastiche sequestrate per alloggiare tutti, file che durano giorni, e 15.000 pratiche di registrazione arretrate. LaGeSo, l’ufficio dove vengono registrati i rifugiati e ogni mese devono essere rinnovati i permessi, è il simbolo di una crisi amministrativa divenuta politica.

Un’organizzazione che tenta di unire gruppi della società civile e rifugiati, sta provando a portare le istituzioni ad affrontare la situazione. Si chiama DICO e usa il “community organizing” per creare relazioni e fiducia tra vecchi e nuovi cittadini. Hanno già ottenuto una prima vittoria con l’apertura dei tendoni riscaldati anche durante la notte per accogliere le centinaia di persone in fila, costrette fino a pochi giorni fa a passare la notte al gelo sul marciapiede.

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