La moltiplicazione dei pani e dei pesci

Anche se le organizzazioni dell’Industrial Areas Foundation possono essere definite assolutamente laiche, e non hanno mai condotto campagne su quelli che chiamiamo “temi eticamente sensibili”, la maggior parte dei loro membri sono rappresentati da congregazioni religiose di ogni fede.

L’origine stessa dell’Industrial Areas Foundation è strettamente legata alla Chiesa cattolica americana. Saul Alinsky, infatti, ricevette un sostegno sia politico che economico decisivo dalla Chiesa cattolica di Chicago. Nel 1941 scriveva:

Due forze sociali di base… fanno da architrave… per determinare un cambiamento costruttivo nella vita del quartiere di Back of the yards (il quartiere della lavorazione della carne di Chicago). Queste due istituzioni sociali elementari sono primo, la Chiesa cattolica, secondo, il sindacato.

Negli anni ’60 il cardinale di Chicago Albert Meyer assicurò alle tre organizzazioni di Alinsky nella città 150.000 dollari in tre anni. Jacques Maritain fu uno stretto amico di Alinsky (vedi il libro curato da Lucio D’Ubaldo “Maritain e Alinsky: un’amicizia“, ed Il Mulino) e nel 1958 chiese all’Arcivescovo di Milano Montini, il futuro Papa Paolo VI, di incontrarlo, cosa che fece nel 1965 per esplorare la possibilità di introdurre il community organizing in Italia. Nel 1969 infine, la Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti dette vita alla Catholic Campaign for Human Development con l’obiettivo di  raccogliere fondi “per gruppi organizzati di poveri bianchi e di minoranze etniche per sviluppare il potere economico e politico delle loro comunità”. La Campagna fu tra i principali finanziatori dell’Industrial Areas Foundation negli anni ’70 e ’80.

Il Vescovo ausilario di Chicago Bernard J. Sheil al centro, e Saul Alinsky a destra

Il Vescovo ausilario di Chicago Bernard J. Sheil al centro, e Saul Alinsky a destra

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