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“Non restare a guardare mentre viene sparso il sangue del tuo prossimo”

Bob Connolly nella sala riunioni del capo della polizia di Milwaukee

Bob Connolly (destra) e Lloyd Johnson (sinistra) nella sala riunioni del capo della polizia di Milwaukee. Il pastore Lloyd Johnson è un sopravvissuto a un colpo di pistola alla gola ed è uno dei leader di Common Ground

Ieri ho avuto uno di quegli incontri in cui sembra proprio di stare in un film. Una riunione con il capo della polizia di Milwaukee. Uomo tutto d’un pezzo con un grande anello sull’anulare destro. E però anche un uomo di ampie vedute.

Era visibilmente nervoso. Ieri infatti il sindacato della polizia ha tenuto un voto di sfiducia nei suoi confronti tra i suoi iscritti. Il 99% ha espresso la sfiducia. Il motivo è il licenziamento di un poliziotto, Christopher Manney, che nell’agosto scorso ha sparato 14 colpi di pistola contro un trentenne di colore disarmato che dormiva in un parco. Una pattuglia era precedentemente passata constatando che si trattava di un soggetto con disturbi mentali. Manney invece lo ha afferrato alle spalle, violando le regole di ingaggio, provocando una reazione violenta del ragazzo che ha portato alla sua uccisione.

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L’importanza di fare domande

Kathleen Patròn e Keisha Krumm, community organizers di Common Ground

Kathleen Patròn e Keisha Krumm, community organizers di Common Ground

Ho raccontato in un altro post dell’incontro con il consigliere comunale Bauman. Riporto una parte della conversazione tra un consigliere comunale X e la community organizer, Keisha, per come la ricordo:

X: Voi siete un’ottima organizzazione, in grado di mobilitare molte persone, cosa che nessuno riesce a fare, avete tra i vostri membri persone molto educate e molto capaci. Però avete un’agenda assolutamente ideologica.

Keisha: Posso chiederle perché dice questo?

X: Questa cosa degli impianti sportivi in cui vi siete ficcati non capisco perché dovrebbe essere la nostra priorità. Ci sono molte altre priorità.

K: Sì, sono assolutamente d’accordo con lei su questo.

Poi la conversazione prosegue e Keisha ha modo di spiegare che non è stata Common Ground a porre la questione, e che neanche la costruzione di una nuova arena per i Bucks ritiene che sia la questione prioritaria per Milwaukee. E’ lui a quel punto a darle ragione.

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Stato

Toni grigi

Una casa pignorata a Sherman Park

Ieri ho passato di nuovo alcune ore con Allie. Siamo andati a un colloquio con la preside di Washington High School. Appena entri devi passare attraverso il metal detector. La preside, pure molto gentile, teneva in mano tutto il tempo un cerca persone. Ci ha detto che c’era la madre a trovarla in città da sabato scorso ma non avevo avuto molto tempo da passare insieme perché lei lavora tutto il giorno a scuola. Durante la conversazione sembrava voler essere gentile ma non sembrava davvero interessata. C’era un po’ di formalità e nessuna presenza di pensiero. Conversazione molto informativa, poco relazionale. Anche gli organizer devono stancarsi di ripetere sempre le stesse cose passando da un appuntamento a un altro. A volte è inevitabile diventare un po’ macchine da conversazione. Io poi ero il meno presente di tutti, con i miei pensieri che se ne vanno per aria.

Poi ho accompagnato Allie a fotografare due case abbandonate a cui è interessato un pastore la cui Chiesa è attivamente coinvolta. Il tempo era nuvolo e umido. Le case tutte uguali erano altrettanto asfittiche di quelle abbandonate con le finestre sigillate dai pannelli di legno, un vero e proprio simbolo dei pignoramenti qui in America. Ho pensato se valesse la pena lottare per un tipo di vita così, una tipica casa unifamiliare in un quartiere sicuro.

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Mentori

Stamattina ho partecipato all’incontro settimanale tra Allie e Bob Connolly, il fondatore di Common Ground, un community organizer con decenni di esperienza alle spalle.

Una delle pratiche che caratterizza l’Industrial Areas Foundation è l’investimento continuo sulla formazione, che è intesa non come passaggio di tecniche o principi astratti, ma come mentorship, un misto di supervisione e supporto. Le caratteristiche di questo tipo di passaggio di conoscenze possono essere in parte colte leggendo i titoli dei vari paragrafi del rapporto settimanale che Allie scrive a Bob per raccontare com’è è andato il suo lavoro:

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Alderman Bauman e il piano politico

Alderman Bauman

Oggi ho avuto il mio primo incontro con un politico eletto. Insieme a Keisha e due leader di Common Ground (i leader sono le persone comuni coinvolte e formate dai community organizer) siamo andati a un appuntamento con Robert Bauman, uno dei 15 aldermen di Milwaukee, l’equivalente dei nostri consiglieri comunali.

Uomo molto affabile, appena ha saputo che ero di Roma ha iniziato a consigliarmi ristoranti locali. Non ci ha dato nessuna ragione per farcelo essere antipatico, ma ha rifiutato quasi tutte le richieste che andavamo a fargli. Ha iniziato parlando molto bene di Common Ground, di come riuscisse a mobilitare una quantità di persone che nessuno riesce a fare, di come i suoi membri siano tutte persone perbene, istruite e attive, etc. ma di come abbiano scelto di impegnarsi su una questione assurda, quella del rifacimento delle attrezzature sportive delle scuole, quando ci sono ben altre priorità. E non viene certo all’assemblea di 1.000 persone che si terrà il 19, per invitarlo alla quale eravamo lì, perché non va mica a farsi incastrare in una trappola e farsi fischiare dicendo che è contrario. E quanto alla sua posizione rispetto al finanziamento pubblico del nuovo stadio dei Bucks, non lo sa se è contrario o no, dipende come viene presentato, se conterrà opere infrastrutturali che possono essere benefiche per la città. E poi ha iniziato a parlare di una sua iniziativa per incrementare il trasporto pubblico, che negli USA va fatto con i treni urbani perché la gente non prende gli autobus come in Europa (guardando me), qui gli autobus sono considerati parte dello stato sociale non un mezzo di trasporto per la classe media. Ha ripercorso la storia della costruzione delle autostrade in America, un ciclo potenzialmente infinito, pagato attraverso le tasse sul carburante, che più venivano costruite autostrade più aumentavano gli spostamenti in macchina, più arrivavano le tasse per costruire altre autostrade… e tutto sembrava gratis, tanto che le hanno chiamate freeways in America.

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Allie, la mia prima settimana e la domanda

Allie Gardner nella rotonda della city hall

Lei è Allie Gardner, 23 anni, la più giovane community organizer di Common Ground. La incontrai un anno fa a Chicago, durante il training dell’Industrial Areas Foundation. Ieri ha fatto la sua prima “azione”, una sorta di battesimo per un community organizer. Mi è venuta a prendere in macchina ed era molto preoccupata che non ci sarebbero state le persone che si aspettava, circa 75.

L’azione era indirizzata al consiglio comunale. Ieri si discuteva il budget e il consiglio ascoltava le testimonianze dei cittadini. Bastava andare al consiglio e registrarsi per poter parlare. Common Ground ha deciso non solo di far parlare due sue leader, Theresa Utschig e il pastore afroamericano Sims. Ma anche di riempire gli spalti del pubblico. Tutti indossando la maglietta di Common Ground, si sono alzati quando hanno preso la parola i suoi leader, hanno applaudito alle loro parole, e sono usciti in massa una volta terminato l’intervento.

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Sunday Neighborhood Walk

I volontari

Ho scoperto il community organizing studiano il modo in cui le campagne elettorali americane riuscivano a mobilitare migliaia di volontari per contattare porta a porta milioni di elettori. Non avrei mai detto che mi sarei trovato un giorno a partecipare a un porta a porta.

Tuttavia, lo scopo del neighborhood walk organizzato da Commong Ground oggi non era la registrazione al voto, seppure fra poche settimane qui si vota il governatore dello Stato. Lo scopo era quello che Keisha ha sintetizzato così ai 13 volontari che hanno partecipato. “Dobbiamo lavorare sull’immaginazione delle persone, perché per molti di loro è difficile esercitarla nella routine quotidiana. Per questo gli mostreremo la simulazione di come potrebbe diventare il campo sportivo della scuola superiore Washington nel loro quartiere. E poi dobbiamo piantare i semi per l’azione successiva, perché dovremo mobilitare migliaia di persone a chiamare i propri consiglieri comunali se vogliamo che Fair play diventi realtà”.

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Digressione

America

- Io vivo nell’east side di Milwaukee. Si chiama così. Mi sono chiesto se sapevo collocare Monteverde nello stesso modo. E no. Le città americane sono state costruite intorno a strade lunghe e dritte lungo le direzioni cardinali, sopra immense pianure

– Ieri sono andato nella chiesa episcopale di fronte casa dove la donna che mi ospita è diacona. Aveva organizzato un incontro dove parlava suo figlio, convertito all’ebraismo e oggi un rabbino ortodosso. Il tema era “Gli ebrei nella terra di Israele tra il 62a.c. e il 135d.c.”

– E’ la terza volta che vedo tre o quattro persone con dei cartelli al collo con scritte del tipo “le donne si pentono di aver abortito”. Sono attivisti religiosi che si alternano, ogni giorno, ogni ora del giorno, di fronte a una clinica per aborti

– La cosa peggiore che può succedere a un quartiere americano è che le sue case restino vuote. E’ successo in modo esteso dopo la crisi dei mutui subprime. Ancora si vedono molte proprietà vacanti a seguito dei pignoramenti da parte delle banche.

– Quando entri in un negozio ti vengono incontro e ti stringono la mano. Oggi stavo per comprare un cellulare, ma il commesso prima di farmi pagare mi ha ricapitolato il costo totale con l’abbonamento perché fossi sicuro di voler spendere quella cifra. Era troppo e ho rinunciato al telefono.

– Se entri in un supermercato qualunque e sei un minimo attento alla qualità del cibo assomiglia a un museo degli orrori. Il centro urbano ecologico raccoglie tuttavia 17 fattorie che fanno “community supported agricolture”, una specie dei nostri GAS, consegnando prodotti km0 e bio a casa. E’ una città di 600 mila abitanti